Danni a terzi: il committente può rispondere in solido con l'appaltatore

Cassazione ordinanza 29 ottobre 2019, n. 27612

La regola per la quale risponde il solo appaltatore ove abbia operato in autonomia con propria organizzazione e apprestando i mezzi a ciò necessari, o il solo committente, nel caso in cui si sia ingerito nei lavori con direttive vincolanti, che abbiano ridotto l'appaltatore al rango di "nudus minister", certamente vale nei rapporti contrattuali interni tra committente e appaltatore, ma non vale per altre ipotesi intermedie, per le quali possono rispondere, solidalmente, tutti i soggetti che abbiano contribuito, a diverso titolo, a cagionare un danno a un terzo, qualora la loro ingerenza nei lavori appaltati si sia manifestata attraverso atti o direttive che abbiano soltanto ridotto l'autonomia dell'appaltatore. E’ quanto si legge nella Cassazione civile, sez. III, ordinanza 29 ottobre 2019, n. 27612.

Contratto di conto corrente bancario e privacy: i chiarimenti della Cassazione

Cassazione ordinanza 21 ottobre 2019, n. 26778

Sul presupposto che la legge sulla privacy ha natura di norma imperativa, contenendo precetti che non possono essere derogati dall'autonomia privata in quanto posti a tutela di interessi generali, di valori morali e sociali pregnanti nel nostro ordinamento, finalizzati al rispetto dei diritti e delle libertà fondamentali, la Cassazione, con l’ordinanza n. 26778/2019, ha censurato di nullità la clausola del contratto di conto corrente con cui la banca ha subordinato l'esecuzione delle operazioni richieste dal cliente al rilascio del consenso al trattamento dei dati sensibili. (Cassazione civile, Sez. I, ordinanza 21 ottobre 2019, n. 26778)

È peculato per distrazione estinguere le contravvenzioni commesse dai dipendenti con denaro dell’ente?

Cassazione 11 ottobre 2019, n. 41979

La Corte di Cassazione, confermando la possibilità di integrare il delitto di peculato anche mediante distrazione, ha affrontato l’ipotesi in cui un amministratore di una società in house utilizzi le somme dell’ente al fine di pagare sanzioni pecuniarie inflitte a dirigenti ed amministratori per violazione della normativa speciale in materia di igiene e sicurezza sui luoghi di lavoro. La condotta di distrazione è stata ravvisata nell’impiego di risorse economiche della persona giuridica effettuata senza l’adozione di un atto formale da parte dell’ente che deliberi l’uscita di cassa e dunque in pieno contrasto con le procedure interne previste dallo statuto. (Cass. pen. sez. VI, 11 ottobre 2019, n. 41979)

PCT: il deposito telematico di più buste deve effettuarsi entro il giorno di scadenza

Cassazione 5 dicembre 2018 n. 31434

Con il deposito del ricorso si attivano sia la formazione del fascicolo d'ufficio che l'iscrizione a ruolo, nonché la costituzione in giudizio, col deposito del fascicolo di parte, secondo i principi generali dei procedimenti che iniziano con ricorso; i documenti di cui il ricorrente intende avvalersi devono essere prodotti ed inseriti nel fascicolo di parte, da depositarsi alla costituzione, pena l'inammissibilità delle produzioni e non già dell'intera opposizione. Dunque, secondo la sentenza n. 31474/2018 della Cassazione civile, il deposito del ricorso e del fascicolo di parte contenente i documenti prodotti deve essere contestuale e tale contestualità deve essere rispettata anche nel caso in cui l’iscrizione a ruolo avvenga mediante il deposito telematico di più buste ove la prima superi la dimensione massima stabilita nelle relative specifiche tecniche.

Litigare con una collega e strattonarla non legittima il licenziamento

Cassazione 20 dicembre 2018 n. 33027

Nel valutare la legittimità di un licenziamento per giusta causa in caso di litigio tra colleghi sfociato in una aggressione fisica occorre tenere conto di tutti i connotati oggettivi e soggettivi del fatto, vale a dire del danno arrecato, dell’intensità del dolo o del grado della colpa del lavoratore, dei suoi precedenti disciplinari nonché di ogni altra circostanza tale da incidere in concreto sulla valutazione del livello di lesione del rapporto fiduciario tra le parti.

Modelli semplificati 231 per PMI